Classici e Principe Azzurro

Diciamo la verità, i classici e il Principe Azzurro non vanno molto d’accordo, e per fortuna.

Vi immaginate vivere con un Principe Azzurro? Tutto il tempo a difendervi e starvi accanto, a baciarvi svegliandovi quando state riposando. Guardarvi con occhi da pesce lesso. Farvi ballare mentre voi volete solo andare al bar a bere un alcolico!

Perché il principe azzurro è noioso e non sempre si vuole essere salvate dalla Torre. Cosa c’è di più bello di alzarsi e avere davanti a voi un bellissimo panorama con una strega che vi porta da mangiare (e quindi non dovete neanche cucinare). Sì, lo so che il mondo ci aspetta, che lì, fuori è tutto bello… ma tanto abbiamo i capelli così lunghi che alla fine lo capiamo da sole che possiamo andarcene e ritornare quando vogliamo, ma arriva il principe azzurro e rompe tutti gli equilibri.

 

Classici e Principe Azzurro, cosa non funziona?

Nei classici difficilmente troveremo un principe azzurro. Non è da scrittori seri che aspirano a scrivere classici descrivere un banale e noioso principe azzurro. Molto meglio qualcuno di instabile, brutto, traditore, povero e senza cavalli (ma con il cervello!). Che ci facciamo con il principe a cavallo?

 

Il Principe Azzurro non è mai esistito… e Franz?

No, che io sappia. Ma come, mi direte. E il tipo che sposò Sissi? Il tipo che sposò Elisabetta intanto non era un principe, perché per essere un principe, in teoria, devi possedere un principato. Il tipo era a capo di un Impero, quindi era un imperatore, esattamente l’ultimo imperatore dell’Impero Austro Ungarico! Era innamoratissimo della sua Sissi ma non vissero felici e contenti, ma il loro rapporto fu così pieno di incomprensioni, lutti e silenzi che il vissero felici e contenti io non credo che sia adatto per questa coppia.

Perché non c’è il principe azzurro nelle storie?

Eccoci al punto focale: classici e i principi azzurri non vanno d’accordo, per fortuna!

Vi cito alcuni dei più famosi:

Edmond Dantes, era troppo pensieroso per essere un principe, pensava troppo alla vendetta e poco alla sua Mercedes. Okay, lei non lo aspetta e finisce per sposare un altro, il nemico. A parte alcune riduzione cinematografiche in cui c’è il e vissero e… Nel libro, la nostra povera amica, che essendo una popolana divenuta ricca perché aveva sposato un nuovo ricco – il traditore!- non aveva letto L’Odissea e quindi non sapeva che tessendo e sfilando prima o poi lui sarebbe tornato. Il nostro Dantes, terminata la sua vendetta, dopo una dolce chiacchierata col suo vecchio amore, ormai sfiorito, fugge dalla Francia con una giovane e bella principessa orientale! E vissero felici e contenti

Jane Eyre si innamora di un tizio ricco, schifosamente ricco, schifosamente libertino, ma brutto. Jane Eyre non crede nel Principe Azzurro e compagnia varia e capisce l’inganno e lo lascia. Il protagonista a causa di un incendio riesce a ottenere la pensione perché diventa cieco e monco. Jane, quando lui ormai è un reietto, è schifosamente ricca e libera perché ha evitato un matrimonio con uno bello ma troppo religioso che la voleva non perché si struggeva d’amore, ma per renderla una serva di dio in missione. Quindi accetta di vivere con l’uomo reietto e chiacchierone perché lo ama. E vissero felici e contenti

Heathcliff è un folle criminale, la donna di cui è innamorato, non è molto simpatica e. forse, soffre di qualche psicosi. Alla fine muoiono tutti e due e i loro fantasmi si vedono passeggiare nella brughiera, mano nella mano. E vissero felici e contenti!

Ralph Fiennes, Juliette Binoche in una scena del film Cime Tempestose, 1992

Altri ed eventuali:

In Moby Dick sono tutti uomini e muoiono a eccezione di Ismaele; Dorian Grey porta al suicidio la ragazza che si è innamorata di lui; Il Conte Dracula, a parte essere solo un conte, era morto da secoli; Humbert Humbert era un pedofilo; Daisy una stronza che abbandona Gatsby mentre lui muore pieno di speranza; Angelica per tutto il matrimonio con il bel Tancredi gli metterà tante corna e altrettanto farà lui; Rossella Hohara era così stronza che si sposa la prima volta per dispetto, la seconda per necessità la terza per noia. Quando il marito la lascia capisce che l’amore della sua vita, Ashley, non era poi tutto questo granché e domani è un altro giorno! Anna Karenina si butta sotto un treno…

E per non parlare di…

Il Maestro appare all’incirca alla centesima pagina, Margherita molto dopo e per ricongiungersi con l’amato fa un patto con il Diavolo, un diavolo cattivissimo. Alla fine invece di chiedere di stare con il Maestro chiede aiuto per un’altra anima e questo intenerisce il Diavolo che, quando conosce il Maestro, è anche commosso dal fatto che almeno una persona a Mosca abbia studiato Storia Romana (o almeno visto tutti i film biblici girati a Cinecittà!) e quindi li lascia in pace. Dio, dato che sono buoni ma non possono pagare le tasse perché poveri e così orgogliosi da non volere il reddito di cittadinanza, li fa uccidere e quindi, il Diavolo li porta con sé perché Mosca lo ha annoiato e regala ai due uno chalet sulla luna!

Nataša Rostova per tutto il tempo delle Guerre e della Pace non fa che cercare un fidanzato o un marito ma tutto sembra remarle contro, poveraccia. Tra i pretendenti ha anche un vero principe! Alla fine decide che è innamorata del suo amico Pierre e spero vissero felici e pacifici!

Potrei scrivere ore e ore di  come non sempre è meglio avere il principe azzurro, piuttosto un tipo strano ma simpatico con cui parlare.

Lo so cosa state pensando: “e Mr Darcy?”. Posso solo dire, a riguardo, “nessuno è perfetto!”, anche se il nostro Darcy era un po’ strano…

Poi se oltre a essere strano e simpatico è pure intelligente e carino addio al povero Principe!

 

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