Vuoi scrivere un libro e usi Word? Attenzione!

(consigli per principianti che sanno già utilizzare il Word ma non conoscono alcuni trucchetti)

Quest’estate sono stata presa da tanto lavoro. Ho letto libri che forse non verranno mai pubblicati, altri, ne sono sicura, troveranno la via del Self Publishing o piccoli editori, forse, solo due su dieci, secondo il mio parere, potrebbero essere pubblicati da un grande editore.

Quello che ho notato è che la maggior parte di questi aspiranti scrittori non conosce l’ABC del Word, dalla semplice “interruzione di pagina”, a cosa sia un capoverso con la differenza di un paragrafo. Alcuni non riescono neanche a giustificare il testo, altri hanno così poca esperienza da mescolare sia font che corpo rendendo la lettura molto difficile.

Piccoli trucchi per Word

Una delle cose importanti è esercitarsi tanto e smanettare con il Word, solo così si potrà scoprire quanti strumenti utili ha questo programma. Quando, anni fa, ho iniziato a lavorare con Word, mi hanno aiutato molto articoli in cui si descrivono le varie funzioni di questo programma e un corso base che ho frequentato. Ma solo esercitandomi, giorno dopo giorno, ho scoperto e messo in atto tutti quelle funzioni affinché il Word ti dia un prodotto di qualità. In questo articolo cercherò di specificare come giustificare il testo, formattarlo, cambiarlo, come andare a capo in un’altra pagina (questo sconosciuto a tanti scrittori ma fondamentale per chi poi deve stampare il testo!)

 

Come usare Word per scrivere un libro

Per prima cosa, personalmente, quando inizio a scrive su un nuovo foglio, stabilisco in Font. Il font non è altro che la forma, il carattere, che daremo al nostro testo. Spesso capita, soprattutto tra le ragazze alle prime armi, di scegliere un font particolare, pieno di ghirigori e magari alternare capitoli con questi caratteri. Ma voi il povero editor lo volete cieco? Magari sarà bello da vedere ma il testo deve essere letto e, quindi, leggibile. Dalla casella del Font (alto a destra), cliccate e dalla finestra a tendina scegliete un carattere leggibile. Sappiate che molti “lettori” di potenziali best seller adorano il Times New Roman!

Fatto ciò, accanto al comando del Font vi sta una casellina più piccola con dei valori. Quelli indicano il corpo del testo (la grandezza) cliccate 12, ve lo consiglio, almeno per il testo. Per i capitoli, se volete evidenziare il testo, potete scegliere un 14 ma io non andrei più in là come grandezza.

Fatto questo non vi servirà altro che allineare il testo in maniera che abbia una forma per tutto il vostro lavoro. Io lo giustifico, ovvero, allineo tutto il testo per renderlo ordinato e dare già l’idea di libro.

Caporali, vi giuro che esistono!

Adesso che abbiamo formattato il testo possiamo iniziare a scrivere il nostro libro. Ricordiamo di salvare ogni tanto, circa ogni pagina. Avete presente quando siete così concentrati da non pensare a nulla e, a un tratto, va via la luce e il vostro pc si spegne? Rischiate di perdere tutto il lavoro svolto.

Una cosa che mi dà su i nervi è la confusione che vi sta tra virgolette alte, caporali, corsivo… Certe volte non riesco neanche a leggere. Molti pensano che abusare del corsivo virgolettato sia cosa buona e giusta. Ma non è così. Ricordiamo sempre la vista di questi poveri editor e, o si usano le virgolette o il corsivo. Io preferisco utilizzare le virgolette per le citazioni e le frasi che magari pensa un personaggio e, invece, il corsivo lo utilizzo per poche e sporadiche frasi o parole, o per citare film e canzoni.

Ma adesso parliamo di queste benedette caporali. Alcuni pensano di confonderle con i segni maggiori e minori, ed è brutto vedere un testo con questi segni (si usano in matematica, la letteratura è altro!), altri invece, si arrendono facilmente (o credono che il word non abbia le virgolette caporali?) e vai di virgolette alte e così, tra citazioni in corsivo e virgolettate e intere pagine di dialoghi, chi deve revisionare il testo entra in un mondo strano dove a un tratto dice «Mi sono perso!»

Il tasto delle virgolette è sulla tastiera in alto a sinistra e divide il suo spazio con il tasto del 2 (basterà premere shift per azionarlo). Il tasto delle virgolette caporali (ovvero queste «») sono un po’ complicate da trovare ma a tutto c’è rimedio. In alto a sinistra clicca su inserisci e ti si aprirà la casella con tutti gli strumenti di “inserisci” alla destra troverai “Simboli”. Clicca su “Simbolo” e ti si aprirà una finestra con tutti i simboli e i caratteri. Clicca sul simbolo scelto – in questo caso apri virgolette – clicca una volta, col cursore vai in basso e clicca “Tasti di scelta rapida” e da qui scegli i due tasti per poter utilizzare le virgolette. Io ho scelto Ctrl G per apertura virgolette e Ctrl H per chiusura virgolette, non ricordo perché, ma allora lo trovai comodo!

Uno dei problemi che io incontro spesso è la “È” accentata a inizio frase, dopo aver inserito le virgolette. In questo caso di trucchetti ve ne stanno un po’: o prima clicchi la “è” spazio e diventerà automaticamente maiuscola, poi torni a inizio frase e aggiungi le virgolette; o apri virgolette e cerchi la È nei simboli o ancora apri virgolette, digiti è, la evidenzi con il cursore e poi in alto clicchi su “Carattere” dalla finestrella clicchi Tutto Maiuscolo e la è diverrà È!

 N.B. la finestra Carattere è utilissima, basta smanettare un po’ per scoprire quante cose si possono fare!

Trova

Mentre scrivi ti sei reso conto che ti sei dimenticato come si chiama l’amico del protagonista o non ricordi bene se una parola l’hai scritta abbreviata o meno? O ancora devi cambiare il nome a un personaggio. Per tutti questi problemi (e tanto altro) vi è un tasto magico. Si chiama “Trova”, nella Home si trova in alto a destra e cliccando ti si apre una finestra in cui potrai scrivere il nome che stai cercando per sostituirlo, modificarlo, eliminarlo o semplicemente per capire quante volte hai usato quella parola!

Interruzione di pagina, questa sconosciuta

Ora andiamo a te, lo so che mi stai leggendo e credi di sapere tutto, ma proprio tutto, e mi starai dicendo «Ah bella, ma cosa diamine scrivi, so tutto di queste cose, io non eccedo con il corsivo, so usare il trova (anche se non ne ho mai bisogno), utilizzo le caporali e poi, quando il capitolo finisce e devo andare a capo vado di INVIO, sì, una rottura, se il foglio Word è all’inizio mi toccherà fare Invio tante volte, ma un po’ si deve faticare…»

Eh sì, una volta ero come te e sono stata rimproverata! Il bello è che già conoscevo come andare in una nuova pagina. Si clicca contemporaneamente CTRL e INVIO e avviene l’ interruzione di pagina, si ricomincia da capo

L’interruzione di pagina è importante per tanti motivi. Primo: se devi inviare il testo a qualcuno che ha impostazioni diverse, tutto il tuo lavoro rischia di sballare e chi legge troverà nuovi capitoli che iniziano alla fine della pagina. Ma ancora, più importante, le interruzioni di pagine servono per impaginare il lavoro e stamparlo

Paragrafi e spazi

Dalla home basta andare in paragrafi, cliccare e si apre la finestrina, da qui puoi giustificare il testo, allinearlo, scegliere e cambiare rientri e spaziature e poi aggiungere o meno spazi tra un paragrafo e l’altro. Una volta Word, secondo me, ti rendeva la vita più facile perché, quando cliccavi punto e andavi a capo, continuava con la stessa spaziatura, adesso ti da uno stacco. Questo stacco serve quando devi dare una pausa al tuo racconto, come un cambio di scena. Quindi ti ritrovi ogni volta che vai a capo a impostare gli spazi. Basta definirlo prima, o , come faccio ormai io scrivo di getto e poi, a fine giornata, quando devo leggere quello che ho scritto, imposto i paragrafi,

Se si deve sistemare velocemente una spaziatura senza aprire la finestra l’icona è formata da alcune righe e due freccette che vanno una verso su e l’altra verso giù e si trova accanto a testo giustificato!

Spero di aver chiarito alcuni dubbi. Nelle prossime settimane parlerò ancora delle funzioni di Word soprattutto per le impostazioni delle pagine, le temute “battute” e tante curiosità ancora.

Buon lavoro!

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