Tre topoliniciechi

“Tre topolini ciechi,
Tre topolini ciechi.
Guarda come corrono!
Guarda come corrono!
Corron dietro la moglie del fattore
Che il loro codino ha tagliato
Con un coltello affilato.
Nulla c’è d’eguale in questo mondo
a tre topolini ciechi
che fanno il girotondo. “

In questi giorni mi trovo dai miei genitori e, presa dal caldo e dalla noia, ho deciso di rispolverare i vecchi libri della collezione di mia madre de #selezionedalreadersdigest di cui vi avevo parlato l’estate scorsa 🏖
È grazie a questi volumi che ho conosciuto Agatha Christie e alcuni dei suoi capolavori, eppure questo non lo ricordavo, o alla fine lo avevo iniziato e mai finito o proprio lo avevo rimosso (ero poco più di una bambina quando cominciai a leggere questi volumi).

( questi libri erano molto belli, ben curati, grafiche ben fatte, sarebbe bello se venissero riproposte).

Ritornando ai Tre Topolini Ciechi credo che sia una lettura scorrevole e piacevole che si divora in poche ore. Dialoghi perfetti e piacevoli per non parlare dell’ambientazione, con tutto il caldo di questi giorni, mi sentivo prigioniera della neve e mi sono sentita un po’ come la protagonista del racconto, piena di dubbi e con tanto entusiasmo per la sua nuova attività.

Che poi di cosa parliamo? Di Agatha Christie, la signora del giallo, quindi le parole per descrivere la sua tecnica e il suo stile sono superflui, lei non ha bisogno di premesse e chiacchiere, i suoi personaggi, le sue storie e le sue ambientazioni parlano da soli.

Vi lascio la trama del romanzo, per chi fosse interessato a leggerlo:

Nella campagna inglese, una giovane coppia, restaura una bella casa di campagna per farne anche una pensione. Il giorno dell’apertura accolgono i primi ospiti mentre a Londra un misterioso assassino è fuggito perdendo un taccuino dove ha trascritto una filastrocca su tre topolini ciechi e alcuni indizi. Sembra proprio che l’assassino sia diretto nella villa della coppia. Nel frattempo arriva una bufera di neve a isolare la casa, e un agente mandato dalla polizia fa intendere che l’assassino sia proprio in quella casa, forse per nascondersi o per attuare una vendetta.

L’opera è diventata anche una rappresentazione teatrale che ha avuto buon consenso dal pubblico. In Italia trovate la storia per la Mondadori, nella raccolta che ha per titolo proprio Tre topolini ciechi.

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