Quando una canzone cambia le sorti di un film

Nel 2001 usciva nelle sale italiane il terzo film di Gabriele Muccino, dal titolo “Non sono pensieri carini” con Stefano Accorsi e Susanna Mezzogiorno, che allora erano una coppia anche nella vita. La pellicola, per lo più corale (tra gli interpreti anche Favino, quello che fa tutto lui!) trattava della crisi dei trentenni e del tradimento. Il film fu un successo grazie anche al passaparola e rimase nelle sale circa due mesi e in quel momento storico, per un film italiano, era molto difficile restare nelle sale per tutto quel tempo.

Forse qualcosa non vi torna? Non conoscete nessun titolo così che è stato un grande successo di Muccino con Accorsi e la Mezzogiorno? Un film che parla della crisi dei trentenni diretto da Muccino esiste ma non si intitolava “non sono pensieri carini” ma L’ultimo Bacio. E allora questa che storia è? Facile, è la storia di una canzone che ha cambiato le sorti di un film. Ho poco fa scritto che il film fu un successo soprattutto per il passaparola; ma vi immaginate il vostro amico che vi chiede “Lo hai visto Non sono pensieri carini?”, che reazione avreste avuto. Invece se il vostro amico vi avesse chiesto se avevate visto L’Ultimo Bacio tutto cambiava. Titolo più breve e che riporta in mente tanti ricordi, stuzzica la fantasia e la curiosità. Ma allora cosa avvenne?

Successe che per tutta la stesura del film e le prove con gli attori il titolo provvisorio era “non sono pensieri carini” ma, evidentemente, il nostro Muccino non era convinto di tale titolo. Nel frattempo aveva chiesto a Paolo Buonvino di curare le musiche del suo film, voleva qualcosa di potente in cui lo spettatore si immedesimasse immediatamente, qualcosa che visivamente e anche in maniera uditiva trasportasse chi guardava il film in quelle emozioni. Nel frattempo Buonvino stava curando gli arrangiamenti dell’ultimo disco di Carmen Consoli, Stato di necessità, e pensò di far sentire la canzone L’ultimo Bacio a Muccino che appena ascoltò la melodia e le parole ne fu conquistato, tanto che volle la Consoli anche per un cameo nel film.

La canzone cita in maniera poco velata Modugno e la sua Piove: “… un malinconico Modugno…” e poi “… di quei violini suonati dal vento”. La storia della canzone è quella di due persone che pur amandosi ancora si stanno lasciando e, mentre il vento sembra suonare una triste melodia e la pioggia si confonde con le lacrime, si salutano con un ultimo bacio.

Cerchi riparo, fraterno conforto
Tendi le braccia allo specchio
Ti muovi a stento e con sguardo severo
Biascichi un malinconico Modugno
Di quei violini suonati dal vento
L’ultimo bacio, mia dolce bambina
Brucia sul viso come gocce di limone
L’eroico coraggio di un feroce addio Ma sono lacrime
Mentre piove, piove (sono lacrime)

Mentre piove, piove (sono lacrime)
Mentre piove Magica quiete, velata indulgenza
Dopo l’ingrata tempesta
Riprendi fiato e con intenso trasporto
Celebri un mite e insolito risveglio
Mille violini suonati dal vento
L’ultimo abbraccio, mia amata bambina
Nel tenue ricordo di una pioggia d’argento
Il senso spietato di un non ritorno Di quei violini suonati dal vento
L’ultimo bacio, mia dolce bambina
Brucia sul viso come gocce di limone
L’eroico coraggio di un feroce addio Ma sono lacrime

Mentre piove, piove (sono lacrime)
Mentre piove, piove (sono lacrime)
Mentre piove, piove

Il disco di Carmen Consoli è stato anche uno degli ultimi prodotti dalla Cyclope Records casa discografica di Francesco Virlinzi che scoprì tanti artisti e riuscì anche ad ottenere, nel 1991, l’unico concerto dei R.E.M. proprio a Catania. La Rolling Stone grazie al suo lavoro arrivò a definire la città Etnea Seattle d’Italia. Virlinzi morì nell’autunno del 2000 a New York a causa di un male e poco dopo la Cyclope Records venne chiusa.

Eppure, ogni volta che ascolto questa canzone, oltre a pensare al film, penso alla Catania di quegli anni, e quando la cantantessa canta “mentre piove…” non penso alla vera pioggia ma quella pioggia strana che si ha in queste parti quando arriva la pioggia di cenere e lapilli.

Se ti è piaciuto questo post e ti va di seguirmi anche su Instagram guarda qui sotto:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *