Cosa sono sinossi, quarta di copertina e recensione?

Leggendo in giro sul web ho notato che spesso vi è confusione tra i termini “sinossi”, “quarta di copertina” e “recensione”. Soprattutto l’ultima viene spesso interpretata in maniera diversa da quella che è davvero da molti scrittori, soprattutto alle prime armi, ma anche la sinossi è interpretata male da molti bookblogger. Con questo post vorrei semplicemente chiarire le idee su questi termini per meglio utilizzarli.

Sinossi:

Il Treccani definisce la sinossi così: “Compendio, esposizione sintetica e schematica di una materia, di una disciplina, di una scienza, di un periodo storico o letterario, ecc”. In sintesi e in maniera molto semplicistica possiamo definire la sinossi un riassunto. Nel mondo letterario la sinossi è un compendio di ciò che succede in un romanzo. Essa viene chiesta dall’editore allo scrittore che vuole essere pubblicato. Deve contenere queste caratteristiche: chiara, esaustiva, breve, concisa, con finale. Non deve contenere: giudizi personali, elogi, suspense, non deve essere accattivante. Perché tutto questo? La sinossi viene letta da un lettore tecnico, ovvero chi giudicherà il nostro lavoro e deciderà di pubblicarlo. Non deve coinvolgere e incuriosire solo esporre tutto quello che si leggerà sul manoscritto, finale compreso. Spesso mi capita di leggere recensioni nei blog e trovare “sinossi”. No, quella non è la sinossi, è la trama del libro (anche se alcune furbette mettono solo la quarta di copertina!). Scrivere una sinossi non è facile, anzi, ma più difficoltà avrai più la tua storia non è convincente, se invece sarà facile scriverla vuol dire che la tua storia funziona.

Quarta di copertina:

Qui basterà essere brevi, perché poco c’è da dire. Come la stessa parola suggerisce, la quarta di copertina è quel testo, breve, brevissimo, che si trova sulla facciata posteriore del libro. Non deve descrivere, ma ammiccare, non deve raccontare, ma incuriosire, non deve spiegare ma convincere il lettore ad acquistare il libro. Poche parole ma difficilissime. Perché scrivere il testo della quarta di copertina è un’arte e spesso è così difficile che l’autore del testo non ci riesce (molte volte non riesce neanche a scrivere bene una sinossi). In poche battute bisogna vendere la storia, meglio che lo faccia qualcun altro.

Recensione:

Eccoci arrivati al momento più difficile. Cos’è una recensione? Sembra facile da dire ma non lo è perché spesso leggo “recensione” e poi mi ritrovo un riassunto della storia o peggio una quarta di copertina e alla fine di queste parole un “mi è piaciuto tanto, lo consiglio”. Ok, parliamone. La recensione è una critica personale che fa un giornalista o un bookblogger di un libro letto. Critica vuol dire che non deve scopiazzare la quarta di copertina o farne un sunto, ma significa dare un giudizio dell’opera ed essa può essere positiva o negativa. Nella recensione si deve esprimere il proprio parere ma anche le sensazioni provate, cosa ha scaturito nella mente, con quali altri scrittori si può paragonare la scrittura dell’autore, dire onestamente se vi sono refusi o addirittura errori e cercare di essere onesti e non offendere. Parole come “brutto” e “obbrobrioso” vanno eliminati, meglio cercare di essere gentili e dire i difetti valorizzando i pregi (sempre se ci sono). La recensione è un articolo che si scrive e si deve essere chiari senza elogi (tranne se il libro è stato scritto così bene da volerlo elogiare). Non si deve scrivere che il libro è bellissimo ed è il caso editoriale dell’anno solo per fare un piacere all’autore, i casi editoriali sono altri, e magari ne parleremo in un altro post. La cosa negativa di scrivere una recensione? Che, se il libro non è piaciuto e quindi, onestamente, si informa il lettore, lo scrittore potrebbe aggiungerti nel suo libro nero!

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