Cime tempestose e una genialità che non può essere facilmente raffigurata

C’era una volta una ragazza che amava scrivere.

C’era una volta una ragazza che scrisse un libro, uno di quelli tosti, con tanti personaggi, con una storia d’amore contrastata, con un matrimonio non tanto felice e un cattivo che era il protagonista del romanzo: una persona che fa del male protagonista di quella storia. Una di quei romanzi che, negli anni ’90 del novecento, avrebbe avuto tanto successo per come era violento.

C’era una volta una ragazza che propose il suo romanzo ma non piacque agli editori perché troppo violento e scollegato e poi, sicuri che lo avesse scritto lei?

C’era una volta una ragazza che riuscì a pubblicare il suo romanzo perché parente di… ma con uno pseudonimo non sia mai che una ragazza tanto dolce e cara scrivesse e, soprattutto, scrivesse una storia così violenta piena di cattiverie e fantasmi!

C’era una volta una ragazza che dovette essere giustificata dalla sorella famosa anche dopo la morte per aver scritto quel libro strano “era come se fosse impossessata da una forza che le diceva di scrivere quella storia…”.

C’era una volta una scrittrice famosissima per aver scritto una storia che nel momento della pubblicazione era avanti almeno un secolo! Quella ragazza era Emily Brontë, e il suo romanzo Cime Tempestose.

Quando finalmente mi decisi a leggere Cime Tempestose non sapevo nulla della trama e, credetemi, nulla di più intelligente ho fatto nella mia vita tanto che adesso non leggo più trame dei libri. L’esperienza della lettura di Cime Tempestose è stata allucinante perché credevo di leggere una bellissima storia d’amore per come era stata presentata per anni dalla pubblicità e da alcune copertine, invece non era una storia d’amore (leggi qui).

Quando ho chiuso quel libro la prima cosa che ho fatto è stata riaprirlo per rileggere le prime pagine e questo è un rito che faccio quando la storia mi piace, mi ha colpito e non sono ancora pronta a lasciarla… poi ho cominciato a cercare i film. Sì, perché la storia stramba che gli editori allora pubblicarono solo perché Emily era sorella di Charlotte, ha avuto tante riduzioni cinematografiche e qualche volta è stata riadattata per serie Tv, la più importante e completa perché parla anche della seconda generazione di protagonisti è Wuthering Heights del 1992 diretto da Peter Kosminsky con protagonisti Juliette Binoche e Ralph Fiennes al suo debutto cinematografico.

Dico subito che la scelta della Binoche non è che mi garba tanto non perché non apprezzi l’attrice, anzi, la trovo molto brava e seducente, ma è una di quelle donne che erano donne anche a sedici anni e mi è sembrata poco credibile nella parte di Cathy e Ralph… Ah Ralph e la sua prima volta su uno schermo, prima di diventare il cattivo di Schindler’s list, prima di diventare Voldmort.

Ho trovato questo film in versione integrale su Youtube in lingua originale e quindi lo guardai così, senza sottotitoli o altro. Gli attori sono bravi e credo che rimettere tutta la storia in una pellicola sia stato molto faticoso e forse hanno dovuto tagliare le emozioni e i sentimenti che legano i due personaggi, un sentimento molto strano che porta i due a dare il peggio di sé. Credo che aver letto già il romanzo mi abbia aiutato parecchio nel capire le varie scelte, soprattutto quella della ragazza che al suo amore per Heathcliff preferisce sposare un ragazzo ricco che le donasse un po’ di serenità. Sappiamo bene noi donne, e lo percepiva anche una ragazza del primo ‘800 come la Brontë, che poco sapeva di psicosi e nevrosi freudiani (Freud non era ancora nato!) che noi esseri femminili se non riusciamo a essere soddisfatte, se qualcosa non va bene o le cose non sono come ce le immaginiamo iniziamo a soffrire e se non troviamo sollievo in altro possiamo avere delle ripercussione. Perché siamo fatte così, dobbiamo spurgare per non soccombere.

In conclusione non credo che questo film del 1992 sia uno dei migliori film tratti da un romanzo, ma merita di essere visto se vi è piaciuto il libro o siete fan del giovane Ralph! Io spero che, adesso che le serie televisive vanno di moda, si possa avere una serie dedicata a Wuthering Heights…

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