Missione Cinema

Missione Cinema

Tra i più importanti al mondo per la ricchezza del patrimonio e la molteplicità delle sue attività scientifiche e divulgative, il Museo Nazionale del Cinema di Torino, deve la sua unicità alla peculiarità dell’allestimento espositivo

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Qualche giorno fa siamo andati al Museo del Cinema di Catania. Un posto che desideravamo visitare da un bel po’ di tempo e che causa pandemia, avevamo rimandato. Io e mia figlia siamo sempre alla ricerca di un museo, lei, pur piccina adora visitare posti particolari e immergersi in mondi diversi. Il viaggio all’interno del museo è stato molto intenso e divertente, tra l’altro, avendo visto un film come Hugo Cabret, Angela aveva qualche rudimento degli albori del cinema… e, anche un libro di cui vi parlerò tra qualche capitolo.

Il Museo del Cinema di Catania è stato ideato e progettato da François Confino ovvero colui che ha progettato il Museo Nazionale del Cinema di Torino, e dopo una parte storica con oggetti ormai entrati nell’immaginario come le prime cineprese, le prime locandine o le pellicole, ci si immerge in un lungo corridoio con tante porticine da cui si notano le fasi storiche che hanno portato al cinema come lo conosciamo oggi. Tra tutte mi ha colpito quello che non sapevo avesse un nome romantico “Il mondo nuovo”. Creato nel 1700 era una scatola da dove potevi ammirare città, feste e addirittura battaglie e ti permetteva di vedere il paesaggio di giorno e anche di notte. Poi arriva una stanza piena di foto del cinema catanese: “Divorzio all’Italiana”, “Il bell’Antonio” “La terra trema” “Mimì metallurgico ferito nell’onore”…

Il rifacimento di un cinema, così come lo era una volta e poi ci si immerge in una vera casa, con tanto di balcone, sala da pranzo e cucina, un bar, uno studio, una sala, vasca da bagno e camera da letto… Ogni parte della casa riproduce una scena del film così avremo una sala da ballo del Il Gattopardo, uno studio de Il padrino, e in garage potremmo ammirare il furgoncino con cui Sergio Castellitto girava la sicilia in L’uomo delle stelle.

Un’esperienza unica e non oso immaginare quante emozioni possa dare il Museo di Torino.

Quest’esperienza mi ha riportato alla mente una notizia di qualche tempo fa. Non tutti sanno (purtroppo) che Catania, negli ultimi anni della Belle Epoque costruì delle case di produzione, e la più grande, l’Etna Film si trovava nel cuore del Cibali, allora quasi tutta campagna e pochi villini da “villeggiatura” adesso un quartiere affollato e caotico, una città nella città, con la sua metropolitana mai completata a causa di un fiume sotterraneo, la circunetnea, le tante scuole, e bar e supermercati. Non si conosce neanche bene dove sono i confini, non si trovano a parte qualche villino o muro, cenni che ci fanno ricondurre a quegli anni d’oro.

L’Etna Film fu fondata alla fine del 1913. Seconda casa di produzione a Catania era situata in una vasto territorio che iniziava proprio vicino la stazione ferroviaria fino a Via Cibele. Con un perimetro di 23.000 metri quadrati, all’interno vi erano 4 ville, uffici, camerini, saloni… Il periodo d’oro di questa grande produzione durò pochissimo poiché l’arrivo della guerra e la crisi economica distrussero quel sogno ambizioso e a oggi p impossibile riconoscere i luoghi. Un vero peccato come è un peccato che non si abbia abbastanza memoria storica per parlarne e sarebbe giusto invece che i catanesi ricordassero quel passato che poi potrebbe diventare presente.

Museo del cinema di Catania, presso Le Ciminiere

Catania col suo barocco, il suo panorama, quell’instancabile Etna e tutta la Sicilia ha ospitato tantissime pellicole, spesso dimenticate, eppure che fanno parte della storia. Cito per esempio L’Avventura di Antonioni che non è ambientato a Catania, ma è un’escursus su molti luoghi siciliani, belli, selvaggi e abbandonati come i famosi VIllaggi Schisina, costruiti negli anni ’50 e mai abitati. Recentemente Catania è stata set di film come I Viceré (tra l’altro anche il romanzo era ambientato a Catania) e il divertentissimo La Matassa.

Ma le coincidenze non finiscono qui e adesso chiudiamo il cerchio con un libro molto bello da regalare a tutti i ragazzi appassionati di questo meraviglioso mondo che è il Cinema. Missione Cinema, pubblicato da Panini Editore e progettato con la collaborazione del Museo Nazionale del Cinema (Torino) è un manuale che ripercorre le tappe che ha fatto l’uomo per arrivare al cinema come lo ricordiamo oggi (vi ricordate il corridoio con le porticine di cui vi parlavo sopra?), ma spiega anche le tecniche con esperimenti e giochi con più di 40 attività. Spiega come costruire una storia, le varie professioni che vi sono dietro una macchina da ripresa, la storia del cinema attraverso i film per ragazzi con curiosità e retroscena: da Charlot al Il Mago di OZ, da Biancaneve a Mary Poppins, da E.T. a Indiana Jones, dalla Sirenetta a Jurassic Park, da Toy Story a Harry Potter, da Il Signore degli Anelli ad Avatar, da Hugo Cabret a Cattivissimo Me.

Non un libro da leggere e riporre, ma un vero manuale da sfogliare e risfogliare, da consultare e tenere accanto per tutti gli amanti del cinema!

 

 

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