I posti più belli della mia città

Perché amo Catania

Amare la città in cui vivo è abbastanza facile. Calda, ma spesso molto fredda la notte, con il mare da una parte e un monte dalla parte opposta che, nei giorni invernali, si mostra innevato. E poi l’arte che trasmette dalla musica al cinema, dalla letteratura all’architettura.

Se mi chiedono quale parte di Catania amo di più io rispondo subito Civita. è il cuore della città, dove c’è il porto, l’aria del mare, i palazzi antichi, e dove si trova il Palazzo Biscari, capolavoro dell’architettura barocca siciliana; piazza duca di Genova dove è stata girata una delle ultime scene de La Matassa, le vie con i locali e la movida Catanese

Via Crociferi è la via più bella di Catania. In pochi metri sono concentrati ben 4 chiese architettoniche, per non parlare dell’arco di San Benedetto con le sue legende di cavalli senza testa che passavano di notte. Si dice era stata inventata dai nobili che di notte frequentavano quella via per non essere visti dal popolo, ma un impavido pensò di far luce sulla verità e di notte percorse la via per poi piantare un chiodo nell’arco; ahimè col chiodo piantò anche un lembo del suo mantello, andandosene si sentì tirare e, voltandosi non vide nessuno, quindi, gli venne un attacco di cuore e morì.

Piazza Duomo con il suo Liotro e la fontana con l’acqua che arriva proprio dall’Etna. Due fiumi sotterranei attraversano la città. A un tratto si dividono e mentre uno prosegue per verso nord l’altro continua la sua avventura sino a Piazza Duomo, dove si mostra nella Fontana dell’Amenano.

E come non citare il Castello Ursino, un maniero costruito per volontà di Federico II che affascina per la sua grandezza e bellezza. Oggi è sede del museo civico di Catania e spesso amo visitarlo con il pretesto di ammirare le mostre che ospita.

 

Il monastero dei Benedettini

I primi anni mi capitò di perdermi, soprattutto quando mi recavo nei sotterranei dove era ubicata la biblioteca universitaria. Il monastero è immenso, pieno di scale e con immensi corridoi. Porticine che ti fanno accedere a scalette nascoste che ti portano da tutt’altra parte. Dopo pochi anni conoscevo la parte accessibile a memoria. Dico la parte accessibile perché quando studiavo lì alcune ali non erano accessibili. Vi sono due chiostri di cui uno famoso perché De Roberto lo descrive quando il suo personaggio, Consalvo, durante la campagna elettorale, terrà un comizio proprio lì. I chiostri sono grandi e sono due realtà diverse. Al piano superiore, puoi accedere a un giardino pensile, accessibile dal corridoio che conduce alla Biblioteca Ursino.

Film ambientati a Catania

Tra i film girati a Catania ricordiamo: i Vicerè che come il romanzo è ambientato a Catania, Malena – alcune scene sono state girate proprio in questa città; La Matassa è girata principalmente a Catania, si distinguono via Umberto, la metropolitana, via crociferi, piazza Duca di Genova (dove viene girata la scena della valigetta) mentre la scena delle scale e girata al Largo Paisiello chiamato da molti Squib, Altri film che hanno utilizzato le bellezze catanesi sono Il Bell’Antonio, Divorzio all’Italiana, Il Gattopardo (vedi qui), Jonnhy Stecchino, Storia di una Capinera…

Romanzi ambientati a Catania

Anche la letteratura ha dato un contributo a far conoscere questa città da tante sfaccettature e molti di questi romanzi hanno ottenuto un grande successo tanto da essere trasposti al cinema: I Vicerè di De Roberto, “Don Giovanni in Sicilia”,  “Il bell’Antonio”  “Paolo il caldo” di Brancati, Storia di una capinera di Verga, L’arte della gioia e Io, Jean Gabin di Goliarda Sapienza, e alcune parte dell’opera di Goethe Viaggio in italia.

La Norma, opera d’arte!

La Norma è una delle composizioni più famose di Vincenzo Bellini. Il compositore, famoso in tutta Europa aveva origini catanesi e uno cuoco, in suo onore creò un piatto che battezzò proprio la Norma. Si tratta di un piatto di pasta (corta) condita con sugo, melanzane fritte e ricotta salata.

Catania e la musica

Anche molti video musicali sono stati girati a Catania, il più famoso è Violet Hill dei Cond Play girato tra l’Etna e il Palazzo Biscari; Staring at the sun di Mika, La vita com’è di Max Gazzè dove si nota anche il vulcano alle spalle del cantante. Anche i cantautori catanesi hanno cantato la loro città da Battiato a Carmen Consoli

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