Perché avere un sito se sei uno scrittore

Avere o non avere un sito?

Se si scrive è giusto avere un sito o un blog o le pagine social possono sostituire questo strumento?

Lo dico subito: le varie piattaforme social non possono sostituire un sito dedicato al tuo progetto e ai tuoi libri. Vediamo perché.

In passato ho avuto dei blog, poi, per mancanza di tempo e poca organizzazione, ho mollato tutto. Se non hai tempo per il tuo spazio web è inutile lasciarlo lì, trascurato. Il lettore che approda al blog e vede che non è aggiornato penserà che non sei affidabile e che è trascurato e a nessuno piacciono le cose trascurate.

Ho riflettuto parecchio sul riattivare un blog o un sito, ho meditato, cercato delle strategie, ho chiesto consiglio e aiuto!

Sono arrivata alla conclusione che avere un sito web dove sono racchiuse le mie informazioni, i libri che ho pubblicato, e uno spazio dove scrivo ciò che mi sta a cuore sia importante per chi vuole conoscere e avere più informazioni.

Il sito web è importante per il lettore che vuole conoscerti!

Ok ci sono i social ma i social hanno dei difetti: non piacciono a tutti, seguono le mode, spesso lo spazio per esprimerti è limitato, un tipo di social magari è seguito da un certo target e poi capita che chiudano i battenti. Altro elemento da non sottovalutare e che ho tastato di persona: se sui social scopro uno scrittore o qualche personaggio interessante la prima cosa che faccio è vedere nella biografia se possiede anche un sito internet!

Un sito internet serve per arrivare a nuovi lettori!
Non pensare, però, di avere un sito scarno, con pochi elementi e ottenere un boom di visite e di gente che acquisterà il tuo romanzo, non funziona così, almeno non sempre!

A questo punto la domanda è: sito o blog?

Io ho optato per un sito che all’interno ospita pure un blog. Ho delle pagine statiche che periodicamente, è normale, aggiornerò, ma sento il bisogno di avere uno spazio per condividere i miei pensieri!

Avevo bisogno di uno spazio statico dove inserire la mia biografia, i miei libri, ciò che dicono di me (rassegna stampa), ma anche un vecchio e caro blog senza però farmi prendere dall’angoscia delle statistiche che spesso ti bloccano, invece di scrivere come dovresti, ti lasci intimorire dai risultati e da chi legge o meno.

Ritornando alla domanda del titolo del post, perché uno scrittore dovrebbe possedere un sito web con un blog?

Intanto per avere uno spazio suo dove racchiudere tutte le notizie e poi, attraverso i post del blog, farsi conoscere, arrivare a nuovi lettori che curiosi del tuo modo di scrivere, di ciò che scrivi e come affronti i vari temi sarà curioso e potrà acquistare i tuoi libri.

Un errore che ho fatto in passato con i miei vecchi blog è stato scrivere di tutto con la convinzione di arrivare a tutti, ma non si può piacere a tutti e il lettore può essere disorientato dai mille argomenti. Poi, essere un tuttologo, equivale a non sapere proprio niente. Scegli gli argomenti che ti piacciono, affini al tuo mondo, ai tuoi libri e alle tematiche affrontate e scrivi di quello! Per esempio sto impostando il mio blog affinché parli, oltre dei miei libri, anche della mia passione per la lettura e l’editoria, il cinema e la musica e la connessione tra queste tre arti. Parlare delle cose che ci appassionano ci renderà raggiungibili e vicini ai nostri lettori.

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